PkLab.netMeccatronica |
Italy - Basilicata - Matera | ||||||
|
Home e contatti | ||||||
Viti senza fine e madreviti a sezione trapezia
Rendimenti molto maggiori vengono offerti da viti a sezione semicircolare o a sezione semicircolare con madreviti dotate di sfere che eliminano totalmente lo strisciamento tra la superfice vite-madrevite Materiali per la madrevite
Sollecitazioni meccaniche e dinamicheIl sistema vite-madrevite non e' indicato per sopportare sollecitazioni di flessione o di taglio. Nel caso fossero presenti e' necessario compensarle con altri dispositivi. Carichi assiali e di trazione e compressioneQuando il sistema e' caricato in trazione o compressione e' necessario considerare il carico unitario massimo nominale che per viti in acciaio con madrevite in bronzo puo' assumere valori tra 55.000 per vite da12mm di diam fino 200.000 N per viti da 25mm di diametro. In caso di sollecitazione a compressioni su viti snelle (basso rapporto tra la sezione e la lunghezza) e' necessario considerare anche il carico di punta per evitare fenomeni di flessione laterale. NOTA: si ricorda che per l'acciaio il carico di rottura nominale a compressione e' circa uguale a quello di trazione. Velocita' critica (colpo di frusta)E' la frequenza di rotazione oltre la quale si verifica il "colpo di frusta"
cioe' fenomeni di vibrazione della vite con conseguenti instabilita' del sistema.
Nel caso di vite ancorata ad entrambe le estremita' su cuscinetti si ha un valore nominale di 1100rpm per una vite di 14mm di diametro lunga 1m. Il valore piu' sensibile e' la lunghezza della vite e in minor misura la sua sezione. GrippaggioUn altro vincolo sulla velocita' della madrevite e' posto dal grippaggio con la vite che. Dipende essenzialmente dalla quantita' di attrito tra vite e madrevite e dalle condizioni dell'ambiente di lavoro. In generale si evita il grippaggio soprattutto ad alte velocita' utilizzando una buona lubrificazione con madreviti in bronzo o in teflon. Usura del sistemaDipende essenzialmente da:
Precisione del sistema vite-madreviteQuando il sistema vite-madrevite deve essere utilizzato come sistema di posizionamento e' necessario valutare se la precisione del passo della vite garantisce la precisione di posizionamento richiesta. Per una vite di buona fattura si puo' avere una errore di 0.1 mm su 300 mm di vite. Un altro fattore da considerare e' il gioco assiale A e radiale R tra vite
e madrevite A = +/- 0.1..0.25mm
Il gioco puo' essere parzialmente compensato utilizzando lubrificanti adeguati Pressione superficiale di contattoLa pressione superficiale di contatto e' data dal rapporto tra la forza assiale sulla vite-madrevite e l'area di appoggio dei filetti della madrevite con quelli della vite. L'area di appoggio dipende dalla forma del filetto e dal rapporto diametro-lunghezza della madrevite Rendimento, carico assiale, coppia, potenzaMomento torcente M [Nm]Fa = carico assiale agente sulla madrevite [N]
Potenza di azionamento della vite P [W]
M = momento torcente [Nm] da queste relazioni si calcola la potenza necessaria date la caratteristica della vite espressa dal rendimento e dal passo dell'elica e dato il carico assiale a cui e' sottoposta la vite:
Rendimenti tipici coppia-potenza (h)La tabella riporta dei valori tipici per sistemi vite in acciaio 1 elica (principi) e madrevite in acciao o bronzo.
La tabella riporta dei valori tipici per sistemi vite in acciaio 2 eliche (principi) e madrevite in acciao o bronzo.
Come si puo' notare la madrevite in bronzo offre un rendimento maggiore, cosi' come la vite a due filetti ha un rendimento maggiore di quella a un filetto dovuto alla minore inclinazione della parte del singolo filetto. I dati riportati in tabella sono relativi al momento torcente necessario ad azionare la vite in presa sulla relativa madrevite impedita di ruotare e sottoposta a carico assiale costante Irreversibilita' del motoLa reversibilita' del moto permette di trasformare il moto lineare della madrevite in moto rotatorio della vite (moto retrogrado).In generale il rendimento del moto retrogrado vale:
dove h e' il rendimento di coppia potenza del moto diretto La reversibilita' del moto del sistema vite madrevite dipende dal rendimento del sistema che a sua volta dipende dal coefficiente di attrito fra le superfici a contatto e dall'angolo di inclinazione dell'elica. Un sistema irreversibile deve avere hr
=
0 da cui si calcola facilmente che affinche' un sistema sia irreversibile
deve avere un rendimento del moto diretto minore di 0.5. (Per garantire
l'assoluta irreversibilita' del moto e' consigliato utilizzare viti con
rendimento minore di 0.35)
Velocita' della madrevite Va [m/s]
n: Velocita di rotazione della vite [rpm]
Calcolo della coppia motrice (Cm)La coppia motrice e' la coppia che deve sviluppare il motore per movimentare la madrevite sottoposta ad un dato carico N. Quando la madrevite si sposta lungo la base provoca una forza d'attrito f opposta alla direzione di moto e che dipende dal carico N e dal tipo di superfici poste a strisciamento.![]() Per muovere la madrevite con una data accelerazione e' necessario imprimerle una forza Fa che deve almeno superare la forza di attrito f. Il problema si puo' dunque semplificare come segue:
A questo punto e' immediata l'applicazione della II legge di Newton per cui vale:
La forza d'attrito f e' proporzionale al carico N e vale fk = mk N se la madrevite e' in movimento. Altresi' affiche' la madrevite possa cominciare a muoversi e' necessario applicare una forza Fa > fs,max= ms N che' la forza d'attrito statico. Le ms e mk sono le costanti di attrito statico e dinamico e dipendono dal tipo di superfici poste a sfregamento, sono valori tabellati e ricavati sperimentalmente:
Possiamo dunque concludere che le equazioni che regolano il moto della madrevite sono: Fas = msN per v=0 Fak - mkN = m a Fak = mkN + m a Dove Fas Fak sono rispettivamente la forza necessaria allo spunto e la forza necessaria ad imprimere una accelerazione data. Tornando al sistema vite-madrevite e' ovvio osservare che la Fa e' la forza tangenziale a cui e' sottoposto il sistema pertanto utilizziamo Fa per determinare il momento torcente a cui sottoporrte la vite per impemere un movimento desiderato alla madrevite. Infatti si e' mostrato in precedenza che tale momento vale
EsempioSia il sistema vite madrevite composto da una vite due principi con madrevite in bronzo non lubrificato con passo p=2x4 mm. Dato l'insieme carico+madrevite avere una massa pari a M=2Kg e sposto a strisciare su un piano metallico lubrificato, calcolare: |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||