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Robot epiletticoPK Lab gennaio 2002Parte scenografica nella Tragedia endo-gonidia C.#01 di Romeo Castellucci, Societas Raffaello Sanzio, Cesena DescrizioneIl lavoro è relativo alla progettazione e realizzazione robot dalle sembianze umane su cui e' possibile generare delle crisi epilettiche. Parte scenografica nella Tragedia endo-gonidia C.#01 di Romeo Castellucci, Societas Raffaello Sanzio, Cesena Il robot e' stato realizzato con una struttura/scheletro in acciaio con articolazioni
semplificate rispetto a quelle reali. Sono stati utilizzati 6 azionamenti pneumatici,
comandati da una scheda a microprocessore Philips 8051 appositamente programmata. Studio anatomico e fenomenologico relativo alla patologiaIl robot ripete per grandi linee gli aspetti anatomici del corpo umano. Ha sembianze e dimensioni di un uomo di 30 anni. Particolare attenzione alle proporzioni,articolazioni dello scheletro, oltre che ai pesi degli arti (dati necessari al dimensionamento della struttura e degli azionamenti). Sono state condotte delle osservazioni reali e da filmati di crisi epilettiche. Progettazione della struttura La progettazione della struttura é stata fatta con un CAD partendo da un
modello 3D dello scheletro umano.
Le ossa principali sono state sostituite con aste rigide mentre le articolazioni con comuni snodi meccanici. Piedi mani e testa sono di un normale manichino da boutique. Il robot rimane sempre orizzontale sdraiato sul pavimento e non è necessario che si sollevi in verticale. E' stato previsto il movimento indipendente dei 4 arti, della testa, del busto e del bacino. Per ottenere questi movimenti sono stati previsti azionamenti all'interno delle anche per le gambe, del petto per le braccia, nel collo per la testa e nel torace per busto e bacino. Per gomiti e ginocchia stati previsti snodi liberi di muoversi sotto la spinta di avambraccio e femore. Progettazione e dimensionamento degli azionamenti necessariIl punto di partenza sono pesi e dimensioni.
Esemplifichiamo il calcolo per la sola gamba. Facilmente si puo' applicare lo stesso metodo alle altre parti in movimento
Ms > Mr Xb e' la distanza del baricentro. Se consideriamo uniforme il peso della gamba Xb vale la metà della sua lunghezza. Svolgendo i calcoli si ottiene il momento minimo necessario a sollevare la gamba pari a circa 35Nm. Per spazi disponibili, costi, difficoltà di controllo e dinamica utile, un motore elettrico è poco indicato a risolvere il problema. Al contrario un clindro pneumatico è molto piu' semplice da attuare e da controllare. La scelta finale e' stata di utilizzare
Progettazione interfaccia di comando
Ogni cilindro viene comandato in modalità ON/OFF da una elettrovalvola.
L'azionamento avviene alimentando/disalimentando l'elettrovalvola con l'effetto
di estrarre/ritrarre lo stelo del cilindro.
La difficoltà del comando è nella sequenza e durata dei comandi stessi. Risulta praticamente impossibile predisporre una sequenza a priori, pertanto si è ritenuto necessario poter disporre di una unità di controllo versatile e progammabile per poter effetturare la giusta scelta della sequenza di attivazione in funzione dell'effetto visivo dei movimenti ottenuti. La scelta è stata di utilizzare una scheda a microcontrollore con uscite a relay;. E' stata utilizzata una scheda commerciale prodotta e fornita dalla società Grifo Mod GPC R168P.SW.RS232 (in foto) basata su micro Philips 51Rx2 22MHz; Switching, 16 In, 8 Relay, 4 A/D+ 1 D/A;RS232. Benché la scheda sia sovradimensionata alle esigenze applicative, il suo costo ridotto giustifica il suo utilizzo considerando anche le possibilità di sviluppo che offre. In particolare sono stati utilizzati
Programmazione dei dispositivi di controlloLa disponibilità della porta seriale e del sistema di sviluppo in BASIC - BASCOM8051 ha permesso di sviluppare con la giusta accuratezza il software di controllo direttamente su personal computer.Infine la funzione In System Programming del Philips ha permesso di effettuare numerose e rapide riprogrammazioni del micro quindi di svolgere comodamente molti test. Questa possibilità ha permesso di svolgere la messa a punto della giusta sequenza di attivazione dei cilindri in brevissimo tempo e direttamente con la presenza del regista che ha potuto scegliere l'effetto "pilettico" piu' simile a quello immaginato. Questa soluzione la ritengo fondamentale quando la "distanza formativa" tra il committente e il progettista è tale da rendere impossibile la formazione di specifiche precise. Il software sviluppato su PC viene scaricato direttamente nella memoria flash del micro che rimane programmata anche in assenza di alimentazione, a meno di una apposita funzione di azzeramento. AssemblaggioL'assemblaggio non è stato problematico grazie anche alla dettagliata progettazione della struttura e alla cura avuta dal costruttore Mauro XXXXXXXX di Cesena.Lo studio plastikart di Cesena si è poi occupato della realizzazione del "corpo" con l'imbottitura in gommapiuma e della finale vestizione. TempiLa fase di progettazione,realizzata in laboratorio, ha richiesto 10giorni uomo , mentre per la costruzione montaggio e messa a punto sono stati necessari 12 giorni uomo presso il teatro di Cesena.Ultima modifica:2 Mar 2006
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