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Leadscrew system

Last update: 02/11/2005 - Viewed: 10814 dal 20 Apr 2009 - Vote:4.5 (2 Votes) con 4 commenti
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Here is presented a leadscrew system (or lead screw), also known as a power screw or translation screw, is a system to translate radial motion into linear motion.

Viti senza fine e madreviti a sezione trapezia


Il sistema vite madrevite è uno dei principali sistemi meccanici per la movimentazione lineare o traslazione. Esistono molte tipologie in funzione delle diverse esigenze di velocità, precisione, carico. La tipologia presa in esame è quella classica a sezione trapezia a una o due eliche. 

 


Vite a sezione trapezia

La variante a due eliche (o principi) offre un maggiore rendimento cioè una maggiore capacità di trasferimento del moto rotatorio della vite al moto traslatorio della madrevite.

Rendimenti molto maggiori vengono offerti da viti a sezione semicircolare o a sezione semicircolare con madreviti dotate di sfere che eliminano totalmente lo strisciamento tra la superfice vite-madrevite

Materiali per la madrevite

  • ACCIAIO: notevole resistenza meccanica. Indicati per sistemi di fissaggio o comunque sistemi di movimentazione a bassa velocità e carico tale da evitare il grippaggio
  • BRONZO: buona resistenza all'usura e basso coefficiente d'attrito nell'accoppiamento vite-madrevite. Indicato quando è richiesta una frequente movimentazione anche con velocita relativamente elevate

Sollecitazioni meccaniche e dinamiche

Il sistema vite-madrevite non è indicato per sopportare sollecitazioni di flessione o di taglio. Nel caso fossero presenti è necessario compensarle con altri dispositivi.  

Carichi assiali e di trazione e compressione

Quando il sistema è caricato in trazione o compressione è necessario considerare il carico unitario massimo nominale che per viti in acciaio con madrevite in bronzo puo' assumere valori tra 55.000 per vite da12mm di diam fino 200.000 N per viti da 25mm di diametro.

In caso di sollecitazione a compressioni su viti snelle (basso rapporto tra la sezione e la lunghezza) è necessario considerare anche il carico di punta per evitare fenomeni di flessione laterale.

Si ricorda che per l'acciaio il carico di rottura nominale a compressione è circa uguale a quello di trazione.

Velocità critica (colpo di frusta)

La velocità critica è la frequenza di rotazione oltre la quale si verifica il "colpo di frusta" cioè fenomeni di vibrazione della vite con conseguenti instabilità del sistema.
Dipende da:

  • Diametro della vite
  • Tipo di vincoli all'estremità della vite (estremità libera, ancorata su cuscinetti, ancorata con doppi cuscinetti, ecc..)
  • Lunghezza della vite

Nel caso di vite ancorata ad entrambe le estremità su cuscinetti si ha un valore nominale di 1100rpm per una vite di 14mm di diametro lunga 1m.

Il valore piu' sensibile è la lunghezza della vite e in minor misura la sua sezione.

Grippaggio

Un altro vincolo sulla velocità della madrevite è posto dal grippaggio con la vite. Dipende essenzialmente dalla quantità di attrito tra vite e madrevite e dalle condizioni dell'ambiente di lavoro. In generale si evita il grippaggio soprattutto ad alte velocità utilizzando una buona lubrificazione con madreviti in bronzo o in teflon.

Usura del sistema

Dipende essenzialmente da:

  • coefficiente d'attrito fra le superfici a contatto vite madrevite
  • velocità relativa di strisciamento
  • pressione superficiale tra i contatti dei filetti
  • condizioni di esercizio (lubrificazione, temperatura ambiente, presenza di agenti aggressivi)

Precisione del sistema vite-madrevite

Quando il sistema vite-madrevite deve essere utilizzato come sistema di posizionamento è necessario valutare se la precisione del passo della vite garantisce la precisione di posizionamento richiesta.

Per una vite di buona fattura si puo' avere una errore di 0.1 mm su 300 mm di vite.

Un altro fattore da considerare è il gioco assiale A e radiale R tra vite e madrevite
Tali parametri assumono valori mominali tipici:

A = +/- 0.1..0.25mm
R = +/- 0.15..0.3 mm

 


Gioco assiale (A) e radiale (R) della madrevite

A questo proposito è da considerare il fatto che se la madrevite non è dotata di flangia di fissaggio per la parte da movimentare sarà necessario operare una saldatura direttamente sulla madrevite con conseguente deformazione che tende a ridurre il gioco

Il gioco può essere parzialmente compensato utilizzando lubrificanti adeguati

Pressione superficiale di contatto

La pressione superficiale di contatto è data dal rapporto tra la forza assiale sulla vite-madrevite e l'area di appoggio dei filetti della madrevite con quelli della vite. L'area di appoggio dipende dalla forma del filetto e dal rapporto diametro-lunghezza della madrevite

Rendimento, carico assiale, coppia, potenza

Momento torcente M [Nm]

Fa = carico assiale agente sulla madrevite [N]
p = passo dell'elica [mm]
η = rendimento del sistema vite-madrevite
1000 = fattore di conversione mm/m

Potenza di azionamento della vite P [W]

M = momento torcente [Nm]
n = velocità di rotazione della vite [rpm]
9.55 = fattore di conversione

da queste relazioni si calcola la potenza necessaria date la caratteristica della vite espressa dal rendimento e dal passo dell'elica e dato il carico assiale a cui è sottoposta la vite:

Rendimenti tipici coppia-potenza (η)

La tabella riporta dei valori tipici di rendimento per sistemi vite in acciaio 1 elica (principi) e madrevite in acciao o bronzo.  

 

Diametro x passo [mm]

Dinamico a secco
k)

Primo distacco a secco
s)

Dinamico lubrificato
k)
Primo distacco lubrificato
s)
Bronzo Acciaio Bronzo Acciaio Bronzo Acciaio Bronzo Acciaio
12 x 3 0.26 0.24 0.22 0.21 0.35 0.34 0.29 0.29
14 x 4 0.34 0.30 0.28 0.27 0.37 0.35 0.31 0.29
16 x 4 0.30 0.28 0.24 0.23 0.37 0.32 0.30 0.26
18 x 4 0.27 0.24 0.20 0.20 0.34 0.32 0.29 0.27

 

La tabella riporta dei valori tipici di rendimento per sistemi vite in acciaio 2 eliche (principi) e madrevite in acciao o bronzo.

Diametro x passo [mm]

Dinamico a secco
k)

Primo distacco a secco
s)
Dinamico lubrificato
k)
Primo distacco lubrificato
s)
Bronzo Acciaio Bronzo Acciaio Bronzo Acciaio Bronzo Acciaio
12 x 6 0.33 0.31 0.27 0.26 0.39 0.41 0.31 0.29
14 x 8 0.47 0.44 0.39 0.36 0.51 0.49 0.41 0.40
16 x 8 0.36 0.34 0.31 0.28 0.43 0.38 0.36 0.35
18 x 8 0.33 0.33 0.28 0.28 0.37 0.37 0.32 0.31

Come si puo' notare la madrevite in bronzo offre un rendimento maggiore, così come la vite a due filetti ha un rendimento maggiore di quella a un filetto dovuto alla minore inclinazione della parte del singolo filetto.

I dati riportati in tabella sono relativi al momento torcente necessario ad azionare la vite in presa sulla relativa madrevite impedita di ruotare e sottoposta a carico assiale costante

Irreversibilità del moto

La reversibilità del moto permette di trasformare il moto lineare della madrevite in moto rotatorio della vite (moto retrogrado). In generale il rendimento del moto retrogrado vale:

dove η è il rendimento di coppia potenza del moto diretto

La reversibilità del moto del sistema vite madrevite dipende dal rendimento del sistema che a sua volta dipende dal coefficiente di attrito fra le superfici a contatto e dall'angolo di inclinazione dell'elica.

Un sistema irreversibile deve avere ηr = 0 da cui si calcola facilmente che affinchè un sistema sia irreversibile deve avere un rendimento del moto diretto minore di 0.5. (Per garantire l'assoluta irreversibilità del moto è consigliato utilizzare viti con rendimento minore di 0.35)
 

Velocità della madrevite Va [m/s]


Va = n p/ (60 x1000)

  • n: Velocità di rotazione della vite [rpm]
  • p: passo dell'elica [mm]
  • 60 [min/sec] ,1000 [mm/m] fattori di conversione min/sec

Calcolo della coppia motrice (Cm)

La coppia motrice è la coppia che deve sviluppare il motore per movimentare la madrevite sottoposta ad un dato carico N. Quando la madrevite si sposta lungo la base provoca una forza d'attrito f opposta alla direzione di moto e che dipende dal carico N e dal tipo di superfici poste a strisciamento.

Per muovere la madrevite con una data accelerazione è necessario imprimerle una forza Fa che deve almeno superare la forza di attrito f. Il problema si puo' dunque semplificare come segue:

A questo punto è immediata l'applicazione della II legge di Newton per cui vale:

La forza d'attrito f è proporzionale al carico N e vale fk = μk N se la madrevite è in movimento. Inoltre, affichè la madrevite possa cominciare a muoversi è necessario applicare una forza Fa > fs max= μs N chè la forza d'attrito statico.

Le μs e μk sono le costanti di attrito statico e dinamico e dipendono dal tipo di superfici poste a sfregamento, sono valori tabellati e ricavati sperimentalmente:

Tipo di Superfici
μs
μk
Acciaio su acciaio
0.74
0.57
Alluminio su acciaio
0.61
0.47
Gomma su cemento
1.00
0.80
Teflon su Teflon
0.04
0.04
Metallo su metallo (lubrificato)
0.15
0.06

Possiamo dunque concludere che le equazioni che regolano il moto della madrevite sono:

Fas = μsN per v=0

Fak - μkN = m a Fak = μkN + m a

Dove Fas Fak sono rispettivamente la forza necessaria allo spunto e la forza necessaria ad imprimere una accelerazione data.

Tornando al sistema vite-madrevite è ovvio osservare che la Fa è la forza tangenziale a cui è sottoposto il sistema pertanto utilizziamo Fa per determinare il momento torcente a cui sottoporrte la vite per impemere un movimento desiderato alla madrevite.

Infatti si è mostrato in precedenza che tale momento vale  da cui otteniamo:

Coppia necessaria allo spunto

Coppia necessaria durante il moto

Esempio

Sia il sistema vite madrevite composto da una vite due principi con madrevite in bronzo non lubrificato con passo p=2x4 mm. Dato l'insieme carico+madrevite avere una massa pari a M=2Kg e sposto a strisciare su un piano metallico lubrificato, calcolare:

  1. la forza necessaria allo spunto e la foza necessaria ad imprimere una accellerazione di amax=4 m/s2;

  2. la coppia motrice necessaria per tale azionamento;

  3. la massima velocità di traslazione della madrevite ottenuta utilizzando un motore a 1600 rpm max.

Calcolo la forza:

N = M g = 2Kg x 9.81 m/s2 = 19.62N

Dalla tabella ricavo i coefficenti di attrito statico e dinamico:

μs = 0.15 ;   μk = 0.06

e quindi le relative forze di resistenti:

Fas = μs N = 0.15 x 19.62N = 2.94N
Fak = μk N + m a = 0.04 x 19.62N + 2Kg x 4m/s2 = 8,8N

Infine sempre dalle tabelle ricavo il rendimento del sistema vite-madrevite:

ηs= 0.39 ; ηk = 0.47 ;

 

 

Quindi dalle relazioni precedenti la velocità della madrevite vale

V = n p/(60 x 1000)

Si osserva che la vite non puo' superare una velocità ideale di 1100 rpm pena il verificarsi del fenomeno di colpo di frusta pertanto si assumendo un coefficiente di sicurezza pari a 1.5 e si ottiene

nmax = 1100 / 1.5 = 733rpm

Vmax= 733rpm x 8 x 2 /60000 = 0.1m/s

Avendo cura che il motore non superi la velocità di rotazione massima consentita dalla vite n < 733 rpm

 

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Comments

4 comments (
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Sent by Salvatore Leaci 12/09/2009 | #1

non è chiaro il senso della traslazione dei due elementi a seconda che venga bloccata traslazione di uno dei due pezzi e a secondo dell'elica destra o sinistra .

Sent by Pklab 14/09/2009 | #2

Per Salvatore...
Non ho ben capito la tua domanda comunque il sistema vite-madrevite qui presentato si riferisce ad una vite vincolata alle estremità con doppio cuscinetto. Quindi la vite può ruotare ma non traslare.
La madrevite è vincolata nella rotazione perchè posta a strisciamento su un piano (o scorrimento su guida), quindi è libera solo di traslare lungo l'asse della vite.

Il senso di rotazione della vite, ovvero elica destra o sinistra è inifluente per il sistema presentato.

Spero di aver chiarito i tuoi dubbi.

Sent by Gianfranco 05/02/2010 | #3

Complimenti per il sito dove si mettono a disposizione delle conoscenze di livello professionale, l'ho conosciuto per caso ma penso che lo userò ancora, e magari potrei rendermi utile a sviluppare qualche tema ingegneristico se serve......
cordiali saluti

Sent by PkLab 05/02/2010 | #4

Grazie Gianfranco,
Personalmente ritengo che la conoscenza debba essere universale. Così il tempo guadagnato per consultare la documentazione tecnica già disponibile su internet è speso per produrre a mia volta, documentazione utile ad altri.

La concorrenza non preoccupa anche perchè, allo stato attuale della tecnica, non è l'informazione che fa un professionista ma la sua capacità di usarla ;)

Inoltre questo sito è pensato per raccogliere le esperienze dirette fatte sul campo, come fosse un Curriculum professionale...tutto quello che c'e' è stato realizzato o almeno provato....

Riguardo alla possibilità di contribuire potrebbe essere fattibile, hai delle competenze specifiche e tempo da perdere per creare documentazione ?

Nel caso si puo' valutare la possibilita di aprire una sezione specifica per gli "amici di PkLab"

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